Percorsi

Percorso lungo: 145 km - 2530 mt dislivello

Sedico (320) – San Felice – Trichiana - Zottier - Carve - Mel - Trichiana – Sant’Antonio Tortal  – Melere (848) – Valmorel - Valpiana (884) – Polentes - Trichiana - San Felice  – Sedico – Bribano – Santa Giustina  – Velos – Muiach – San Gregorio (537) – Carazzai  – Paderno – Maras - Oregne - Sospirolo (460) – Volpez  – Pian Falcina (435) – Gena Bassa (432) – Forcella franche (1001) –  Gosaldo - Forcella Aurine (1300) - Frassenè - Laghetti - Rivamonte  – Ponte Alto – Ponte Mas  – Roe  – Sedico.

vedi altimetria

vedi tabella oraria

vedi mappa dettagliata

 

Percorso corto: 86 km - 1460 mt dislivello

Sedico (320)  – San Felice – Trichiana - Zottier - Carve - Mel - Trichiana – Sant’Antonio Tortal  – Melere (848) – Valmorel - Valpiana (884) – Polentes  – Trichiana – San Felice  – Sedico – Bribano – Santa Giustina  – Velos – Muiach – San Gregorio (537) – Carazzai  – Paderno – Maras - Oregne - Sospirolo (460) - Piz - Gron - Masiere - Tappole - Roe - Sedico

vedi altimetria

vedi tabella oraria

vedi mappa dettagliata

 

Descrizione del percorso

Si parte dal palazzetto di Sedico, il tempo di uscire dall’abitato e si prende lo stradone per la sinistra Piave con i primi 7 km in leggero falsopiano a salire, si svolta a destra facendo il cavalcavia della SP1 in cui eravamo ed inizia la prima salita.

Sono circa 5 km tra paesi e prati verdi con un tratto impegnativo di circa 1 km al 7-8% poi per il resto è più pedalabile ed irregolare fino a Carve da cui si scende velocemente fino a Mel per riprendere in senso opposto rispetto all’inizio la stessa SP1 fino a Trichiana da cui inizia la seconda salita.

I primi 5 km fino a San Antonio salgono al 4-5% medio, da qui in poi la salita è molto irregolare e si può ammirare una vista panoramica sulla Valbelluna, si alternano tratti duri al 8-10% a tratti agevoli e persino in discesa.

Il punto più impegnativo è senz’altro in località Melere con circa 500m al 12-13%, poi si scende a Valmorel per risalire un paio di km al 7-8% allo scollinamento di Valpiana, una splendida località con immensi prati e casere tipiche di montagna con le Dolomiti Bellunesi sullo sfondo.

Da qui c’è una veloce ed ampia discesa interrotta da un breve ma impegnativo strappo fino a tornare sulla SP1 in direzione destra Piave per un po’ di pianura fino a S.Giustina da cui si riprende a salire verso S.Gregorio per 2.3 Km molto impegnativi al 8-9%.

Si prosegue lungo un altopiano panoramico sulla Valbelluna da cui si può scorgere la salita precedente, e si scende con un po’ di tornanti e in seguito dei saliscendi per giungere a Sospirolo dove ci attende il bivio dei percorsi.

Chi opta per il corto svolterà a sinistra ed avrà davanti a se una decina di km con un tratto in discesa ed una leggera salitella fino al piano finale.

Chi fa il lungo girerà a destra per salire in cima a Sospirolo da cui scendere ed entrare nella valle del Mis, strada pianeggiante che costeggia l’omonimo lago e che attraversa una serie di gallerie scavate nella roccia (le più buie saranno illuminate dall’organizzazione), siamo entrati nel Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Alla fine del Lago si riprende a salire verso Forcella Franche per circa 11 km qualche tratto impegnativo e una pendenza media del 5%.

Dalla vetta si svolta a sinistra e si continua a salire dolcemente in mezzo a boschi di abeti per alcuni km per scendere poi a Gosaldo e risalire un paio di km impegnativi fino al punto più alto del percorso di Forcella Aurine.

Si scende alcuni km e poi a Frassenè si svolta a destra per Laghetti dove dopo alcuni km agevoli nel bosco si trova l’ultima asperità della giornata con 1 km al 10%.

Da qui si scende in mezzo al bosco con alcune curve ripide da prestare attenzione fino a Rivamonte per poi arrivare giù sulla SR31 agordina.

Ancora 25 km pianeggianti e poi l’arrivo, unico consiglio cercate di stare a ruota che in questo tratto batte un forte vento contrario.

Tutto sommato il percorso è molto nervoso, le salite non sono sempre continue ma spezzate da tratti pianeggianti e di discesa ed anche nei tratti agevoli ci sono spesso strappetti o salitelle per cui alla fine è un percorso mai scontato che si farà sentire nelle gambe.






 



 
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