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Il bellunese di Tai di Cadore Mirko Tabacchi convocato per il mondiale in Belgio dove proprio il ciclocross è sport d'Elite con grandi numeri di partecipanti e tifosi.
Ecco il comunicato ufficiale FCI.
MONDIALI CICLOCROSS: Previsti non meno di 60 mila spettatori paganti sul circuito di Koksijde.
Duecentotrentuno atleti in rappresentanza di ventiquattro nazioni risultano iscritti alle quattro gare dei campionati del mondo di ciclocross che sabato 28 e domenica 29 gennaio si disputeranno a Koksijde, località belga che già accolse la rassegna iridata nell’anno 1994. Massiccia, come al solito, la partecipazione di atleti europei, ma significative presenze si segnalano dagli Stati Uniti d’America (dove si disputeranno i mondiali ciclocross, per la prima volta, il prossimo anno), Canada, Australia, Nuova Zelanda e Giappone. La selezione azzurra diretta da Fausto scotti, che si avvarrà dell’abituale collaborazione tecnica di Luigi Bielli, si compone di diciassette atleti: Cristian Cominelli, Enrico Franzoi, Marco Ponta e Mirko Tabacchi (Elite); Daniele Braidot, Luca Braidot, Bryan Falaschi, Elia Silvestri ed Igor Smarzaro (Under 23); Gioele Bertolini, Nadir Colledani, Luca De Nicola, Francesco Pedante e Riccardo Redaelli (Juniores); Alice Maria Arzuffi (Juniores), Valentina Scandolara (Under 23) e Vania Rossi (Elite). Per impegni relativi alla preparazione olimpica nel settore MTB, i neo campioni italiani di ciclocross Marco Aurelio Fontana (7° l’anno scorso al mondiale ciclocross di St. Wendel) ed Eva Lechner (5^ al mondiale di Tabor nel 2010), entrambi Elite, non sono compresi nella selezione italiana per Koksijde, che ha, comunque, le carte in regola per ben figurare in tutte le categorie, specie tra gli Under 23 con il campione italiano Elia Silvestri, quinto nella classifica finale di Coppa del Mondo. Altri campioni nazionali di ciclocross risultano assenti, anch’essi come Fontana e Lechner per motivi tecnici. Sono la tedesca Hanka Kupfernagel e l’olandese Lars Boom, iridati nel mondiale ciclocross di Treviso nel 2008. Entrambi sono già impegnati per affrontare la stagione su strada che prevede, tra gli altri obiettivi, quello dell’Olimpiade di Londra. La trentasettenne Kupfernagel, è doveroso ricordarlo, vanta nel ciclocross quattro titoli mondiali, quattro medaglie d’argento e una di bronzo ai quali si aggiungono, sempre per il ciclocross, tre titoli continentali con una medaglia d’argento e una di bronzo. Per la verità anche l’iridato Zdenek Stybar ha nel suo programma la prova su strada a Londra, ma il campione della Repubblica Ceca, in forza alla squadra professionistica Omega Pharma Quick Step, non poteva rinunciare a difendere il suo titolo mondiale, tanto che è considerato il favorito numero uno, autentico baluardo alla formidabile triade belga composta da Kevin Pauwels, vincitore della Coppa del mondo, Sven Nys, campione nazionale e Niels Albert, ex iridato. Intanto, il comitato organizzatore, coordinato da Paul Herygers, cittadino onorario di Koksijde dove nel 1994 vinse il mondiale (con la provvisoria formula open che durò due anni), segnala che sono stati già venduti oltre trentamila biglietti e si pensa che per domenica tale cifra possa essere raddoppiata. A conforto degli spettatori ci saranno adeguati posti di ristoro e ben otto maxischermi dislocati lungo il percorso daranno costantemente la situazione dell’evento in tempo reale con le ventisei telecamere che consentiranno la teletrasmissione in diretta, recepita anche oltre oceano, delle due gare di sabato (Juniores e Under 23) e domenica (Elite donne ed Elite uomini). Nei giorni precedenti le gare sono previste importanti riunioni del Comitato direttivo Uci, che dovrà tra l’altro ratificare la bozza del calendario internazionale ciclocross 2012/2013 predisposta dalla Commissione tecnica Uci per il ciclocross presieduta da Peter Van Abeele (ex ciclocrossista) e della quale fa parte, in rappresentanza degli atleti in attività, il campione belga Sven Nys. Su proposta dello stesso Nys la commissione dovrà decidere l’eventuale introduzione dei punti World Tour anche nel ciclocross, così come succede per la strada. Se questa ipotesi venisse accolta ci sarebbe un rinnovato interesse dei gruppi professionistici più importanti per investire in questa disciplina del ciclismo. Altra proposta innovativa di Nys è quella che avrebbe come sponsor la società di marketing sportivo “Golazo Sport” e che prevederebbe, già a partire dalla prossima stagione, un circuito di gare misto, quattro di mountain bike e quattro di ciclocross. Sarebbe una stimolante sfida tra i migliori specialisti delle due discipline, concreto incentivo per una sempre maggiore polivalenza di quegli atleti che, volendo, potrebbero scegliere il fuoristrada a tempo pieno. Due proposte interessanti, quelle di Nys, atleta forte ed intelligente, che si prospetta come futuro dirigente sportivo.
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